2/01/2013

74. February 2013


Benvenuto Febbraio!

Benvenuto al mese più corto e più intenso, pieno di baci e di abbracci, di neve e di sole, e del mio compleanno.

Ti aspettavo da ieri sera per dare un punto alla mia vita.
Per dare uno stop ai pensieri e un inizio ai fatti. Anche se di fatti ne ho fatti fin troppi anche a gennaio. E continuerò a farli convinta di volerli fare, mettendo a nudo me, rischiando un po’, delle volte senza pensarci delle volte pensando troppo.

Lascio dietro le crisi d’ansia, il dormire abbracciata al cuscino, il tremare forte senza motivo, il tremare forte davanti a te senza capire perché. Lascio dietro gli sfizi, anche se non me li sono tolti. Guardo il magazzino pieno di Sereupin che ho in borsa. Guardo fuori dal finestrino e non ricordo già più certi visi.

Lascio dietro le non risposte e i silenzi, tengo strette le chiamate e l’essere vicini anche se lontani, mi armo di sorrisi e di passati di verdura per non stare più male.

Mi compero un vestito nuovo per la festa e forse anche dei tacchi. Uscirò con chi me lo chiederà, non ricorderò più i miei inviti non accettati e starò ferma se volessi invitarti di nuovo. Anche se controllerò l’arrivo di un messaggio.

Guardo questo mese così corto, guardo il paesaggio veneto mentre mi riavvicino a Milano, che mi ha dato tanto e che mi ha tolto qualcosa. Che mi ha insegnato che le persone sono sempre le stesse, in qualsiasi regione e in qualsiasi occasione, che la delusione delle volte è meglio se la tengo per me, invece che dirla al diretto interessato, soprattutto se tieni alla persona, senza sapere perché. A continuare a parlare dritto in faccia, a non nascondermi dietro stupide ripicche, a dare ragione al karma e a smettere di sperare nelle parole degli altri.

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