Non sono affatto sicura che per il mio cervello sia costruttivo stare in chat ore intere a parlare con una persona di cui non conosco né sesso né il sorriso.
E di cui, soprattutto, non conosco le intenzioni.
E soprattutto se non si tratta di una chat erotica o di Badoo (benedetto sia chi ancora usa quel sito di pervertiti!!!).
Passo tempo a parlare di leggi italiane fiscali con un indiano che a fine discussione mi manda emoticon discutibili, come isole assolate, palme, soli e ameni abbracci.
Abbiamo parlato fino ad ora di fatture, scatole di medicinali, cockpit e buchi nella registrazione e io ho sostenuto la discussione con evidenti problematiche linguistiche e di qwerty, e te non hai il diritto di fare il simpaticone dopo che mi hai detto come è difficile la legge italiana. E non puoi nemmeno aggiungermi su linkedin. Eh no!
E sarebbe conveniente e, soprattutto, utile, se te specificassi quale sia il tuo nome e quale il tuo cognome dato che avete di solito 5 parole per identificarvi.
E, visto che lavorate tutti quanti assieme, mettetevi in testa che io ho un solo nome e un cognome composto. Quindi De non fa parte del mio nome!!
“Hello Silvia De, it’s regarding…”
E no, io sono solo Hello Silvia! Oppure fate come faccio io, che scrivo solo ciao o nelle migliori delle occasioni faccio un bel ctrlc ctrlv di tutta la stringa.
Eh, come è difficile tenere su tutte queste chat medio orientali, non c’è mai una soddisfazione, mai un cuore indiano per me. Io sono una ragazza semplice, mi accontento delle vostre emoticon a forma di cuore, dato che quelli italiani sono in via d’estinzione, oppure risolvetemi un problema nei tempi utili, senza farmi andare in extra time. Ma non isole, palme e omini che tendono le braccia.
Che se poi volete, io mi faccio sentire anche su altre chat senza alcun problema.
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