3/14/2013

81. Pensieri irrazionali da rieducare

1.       Se parlo francamente, chissà che cosa penseranno di me”. Può andar bene o andar male ma siccome il mio dire riguarda diritti legittimi ed è rispettoso degli altri, l’esito favorevole gioca a mio favore.
S pensiero>>Se poi mettiamo subito le cose in chiaro, evitiamo di perdere tempo tutti e due appresso all’altro. Soprattutto risparmio tempo io, che sto perdendo tempo con uno che non sa nemmeno se preferisce prendere il treno  delle 20e08 o quello delle 20e28.
2.       Se dico di no, loro si offenderanno”. Ma gli altri non sono più fragili di me e anche loro preferiscono rapporti di onestà alla falsità.
S pensiero>>Soprattutto, se ti chiedo una cosa 8 volte e te sai già che non la vuoi fare, dimmi subito NO. Non mi far parlare invano, non mi far costruire discorsi di un certo livello che poi smonti con un’alzata di spalle. Se è NO, è NO. Mi lamenterò, metterò su il broncio, ma almeno non mi hai preso in giro. (mi prendi sempre e comunque in giro)
3.       Li faccio soffrire per colpa mia”. E’ vero, la chiarezza a volta fa male ma farò capire che mi sta a cuore avere con loro un dialogo aperto e sincero.
S pensiero>>Sei un cazzone! Sei una testa di minchia. Che gusto provi a far soffrire le persone? Se non hai interesse, non ti avvicinare nemmeno. Non provarci, non cercare nemmeno un minimo di contatto, che io non sono Madre Teresa di Calcutta che ha aiutato più sfortunati. E non sono nemmeno Gesù che porge l’altra guancia. Se ti voglio porgere qualcosa, non è certo la guancia, ma te non ti meriti nulla. Povero pazzo.
4.       Non sta bene chiedere qualcosa per se stessi; si passa per egoisti”. Qualche volta è accettabile che si mettano le proprie esigenze prima di quelle degli altri. Non si può compiacere sempre. E poi, espresse in modo assertivo, gli altri, con lo stesso modo, le possono anche legittimamente rifiutare.
S pensiero>>Se vuoi uscire con me, se vuoi passare del tempo con me, se stare con me ti fa piacere, chiedimelo! Sii proattivo, propositivo ed egoista (ma solo in questo caso). Che tanto si è comunque e sempre egoisti, anche quando si è altruisti. Si fa sempre e tutto per i propri interessi. Ma ogni tanto gli interessi coinvolgono più persone. E anche i piaceri.
5.       Meglio stare zitto e non fare domande che passare per ignorante o stupido”. Mancare di informazioni o sbagliare non è un peccato. Dice solo che siamo tutti esseri umani.
S pensiero>>Certo, è meglio quando stai zitto.  Ma delle volte puoi dare sfogo ai tuoi pensieri, fare qualche complimento, dire una frase carina, anche se non è tua, anche se l’hai letta su un libro. Ma parla! Quando serve, PARLA!!!




Girovagando sul web, ho trovato un post su “L’inevitabile aggressività dei passivi”  (http://blog.iodonna.it/chiara-gamberale/2013/03/13/linevitabile-aggressivita-dei-passivi/)
il quale consigliava un’interessante pubblicazione di due studiosi, che hanno analizzato passato, presente e cura per questi soggettoni affetti da aggressività passiva (http://www.isfo.it/files/File/Studi%203D/Mathias07.pdf).
E nella cura da loro proposta, argomentano una serie di pensieri tipici di queste persone, cercando di aiutare questi giovani e meno giovani che se la prendono con il mondo intero, iniziando da se stessi.
Io li ho voluti solo approfondire con l’S pensiero.
Ma io mi chiedo..pensare ad una cura per chi incontra e per chi perde tempo prezioso con queste persone?
Io mi preoccupo per chi perde tempo dietro a questi ragazzi e ragazze (nel mio immaginare, gli affetti da aggressività passiva sono sempre ragazzi tra i 20 e i 50 anni), per chi dona loro affetto, sentimenti, e a volte anche altro, a questi ingrati dei buoni sentimenti, a questi disadattati dei rapporti umani, a queste fave del sistema affettivo e sessuale.
Nel trattato si afferma che questi personaggi  si riconoscono da:
ostruzionismo, cocciutaggine, procrastinazione, resistenza alle richieste di prestazioni adeguate, inefficienza intenzionale, perdita di tempo, tergiversare, […] “dimenticarsi”, fraintendere, lasciare le cose in sospeso, agire in modo sfuggente, […] compiacere gli altri per poi lamentarsi di loro, […] negare i propri sentimenti veri se qualcuno li riconosce, […]  indifferenza, […] visione negativa del futuro …
Il tutto nascosto da apparente e affettato sorriso di cordialità e disponibilità …
Non so se chi ho incontrato in questa mia vita era veramente un soggetto da aggressività passiva, non so se posso vantarmi di avere nella lista dei miei casi umani anche un degno rappresentante di questa categoria, non so se era solo un altro maschio medio che popola questo mondo.
Fatto sta che mi ritrovo ancora qui, in un letto matrimoniale con quattro cuscini solo per me, un barattolo di gelato dulce de leche in mano e una lavatrice che si muove per tutto il bagno, causa centrifuga.

3/02/2013

80. Gli sconfitti

Dove se ne vanno gli sconfitti?
In quale posto si rifugiano con la loro tristezza misto malinconia chi ha perso?
Con chi si sfogano e con chi stanno in silenzio nel lungo processo di digestione affettiva?

Parlo proprio di quelle persone che hanno perso, che hanno ricevuto una sconfitta dolorosa dentro e fuori.
La sconfitta fisica di un pugno ricevuto alla fine di un match, la sconfitta del cuore per un abbraccio negato, la sconfitta di una votazione persa dopo mesi di sforzo e di finte promesse, la sconfitta per non aver ricevuto il premio lavorativo tanto atteso, la sconfitta di non poter stare con te.

Le sconfitte sono infinte e fanno un male cane.
Ti stropicciano il cuore come se fosse un pezzo di carta da buttare.
Si stringe l'A4 nelle due mani e si appollottola la carta bianca sul quale sono ancora scritte le promesse  scambiate, i ricordi dei sapori e degli odori, le frasi ancora rumorose nelle proprie orecchie, i baci ancora sulle pelle. E poi l'A4 viene buttato nel primo cestino che capita con la fretta e la noncuranza che mai avresti pensato di meritarti.

Il  cuore non tornerà più liscio e bianco come era prima.
Una volta che l'hai strappato via, non potrà più tornare al suo posto.

E allora in questo momento, dove vanno gli sconfitti con il cuore stropicciato?
Dove vanno a cercare un po' di conforto e di calore umano, dove vanno ad elemosinare un abbraccio, un bacio, un po' di quell'affetto che gli è stato negato per un capriccio del cervello.
Come fanno a stare fermi, a rimanere impassibili ai ricordi che vanno avanti con un rewind infinito, come fanno a non ricordare quegli attimi, come come come..

Non è così facile rimanere soli, non è così facile trovarsi sempre qualcosa da fare pur di non cadere nel baratro della sconfitta finale.
Non è facile reinventarsi senza di te, e non  sentirsi così inutile, come ci si sentiva prima che arrivassi te.

3/01/2013

79. Quell che non sapevi

Oggi, per la prima volta nella mia vita, ho mangiato da sola in mensa.
Non è stata una decisione difficile, anche perchè non c'era nessuno, e non avevo scelta su con chi voler mangiare.
Ho valutato l'opzione di non voler mangiare, ma avevo le vertigini e le farfalle allo stomaco. E i sintomi non sono dovuti al figone di CERPS con la canottiera sotto la camicia bianca, ma allo stress.
Già, perchè le farfalle allo stomaco sono dovute allo stress.

Altro che amore, altro che occhi a cuoricino e I love you, you love me.
Semplice e fottuto stress.

Quindi molto meglio quando non senti le farfalle allo stomaco.
Vuol dire che stai bene e che non c'è il rischio di un'ulcera.

Ora, essendo venerdì ed essendo le ore 16:07 inizio a contare le ore che mi separano dal we.
Sarà un weekend impegnativo, a rischio di ulcera, e non per lo stress, ma spero per gli ettolitri di alcol che riuscirò a ingurgitare con la scusa che ho appena compiuto 17 anni e che dimenticare ogni tanto fa bene.

E se io dimostro così poco di età, se ancora mi danno 20 anni,  è perchè uso sostanze anti age.
L'uva e lo sperma umano sono rinomate per le loro proprietà anti age.
Chi è che non lo sa?

Come chi è che non sa he 1 uomo su 5 milioni nasce senza pene?
E io lo conosco.

Sì, lo so che ognuno di noi conosce almeno un uomo senza palle.
Ma io mi sa che ho conosciuto proprio quel singolo tra 5 milioni. Quello senza pene.

Buon compleanno passato, S!!!!!