1. “Se parlo francamente, chissà che cosa penseranno di me”. Può andar bene o andar male ma siccome il mio dire riguarda diritti legittimi ed è rispettoso degli altri, l’esito favorevole gioca a mio favore.
S pensiero>>Se poi mettiamo subito le cose in chiaro, evitiamo di perdere tempo tutti e due appresso all’altro. Soprattutto risparmio tempo io, che sto perdendo tempo con uno che non sa nemmeno se preferisce prendere il treno delle 20e08 o quello delle 20e28.
2. “Se dico di no, loro si offenderanno”. Ma gli altri non sono più fragili di me e anche loro preferiscono rapporti di onestà alla falsità.
S pensiero>>Soprattutto, se ti chiedo una cosa 8 volte e te sai già che non la vuoi fare, dimmi subito NO. Non mi far parlare invano, non mi far costruire discorsi di un certo livello che poi smonti con un’alzata di spalle. Se è NO, è NO. Mi lamenterò, metterò su il broncio, ma almeno non mi hai preso in giro. (mi prendi sempre e comunque in giro)
3. “Li faccio soffrire per colpa mia”. E’ vero, la chiarezza a volta fa male ma farò capire che mi sta a cuore avere con loro un dialogo aperto e sincero.
S pensiero>>Sei un cazzone! Sei una testa di minchia. Che gusto provi a far soffrire le persone? Se non hai interesse, non ti avvicinare nemmeno. Non provarci, non cercare nemmeno un minimo di contatto, che io non sono Madre Teresa di Calcutta che ha aiutato più sfortunati. E non sono nemmeno Gesù che porge l’altra guancia. Se ti voglio porgere qualcosa, non è certo la guancia, ma te non ti meriti nulla. Povero pazzo.
4. “Non sta bene chiedere qualcosa per se stessi; si passa per egoisti”. Qualche volta è accettabile che si mettano le proprie esigenze prima di quelle degli altri. Non si può compiacere sempre. E poi, espresse in modo assertivo, gli altri, con lo stesso modo, le possono anche legittimamente rifiutare.
S pensiero>>Se vuoi uscire con me, se vuoi passare del tempo con me, se stare con me ti fa piacere, chiedimelo! Sii proattivo, propositivo ed egoista (ma solo in questo caso). Che tanto si è comunque e sempre egoisti, anche quando si è altruisti. Si fa sempre e tutto per i propri interessi. Ma ogni tanto gli interessi coinvolgono più persone. E anche i piaceri.
5. “Meglio stare zitto e non fare domande che passare per ignorante o stupido”. Mancare di informazioni o sbagliare non è un peccato. Dice solo che siamo tutti esseri umani.
S pensiero>>Certo, è meglio quando stai zitto. Ma delle volte puoi dare sfogo ai tuoi pensieri, fare qualche complimento, dire una frase carina, anche se non è tua, anche se l’hai letta su un libro. Ma parla! Quando serve, PARLA!!!
Girovagando sul web, ho trovato un post su “L’inevitabile aggressività dei passivi” (http://blog.iodonna.it/chiara-gamberale/2013/03/13/linevitabile-aggressivita-dei-passivi/)
il quale consigliava un’interessante pubblicazione di due studiosi, che hanno analizzato passato, presente e cura per questi soggettoni affetti da aggressività passiva (http://www.isfo.it/files/File/Studi%203D/Mathias07.pdf).
E nella cura da loro proposta, argomentano una serie di pensieri tipici di queste persone, cercando di aiutare questi giovani e meno giovani che se la prendono con il mondo intero, iniziando da se stessi.
Io li ho voluti solo approfondire con l’S pensiero.
Ma io mi chiedo..pensare ad una cura per chi incontra e per chi perde tempo prezioso con queste persone?
Io mi preoccupo per chi perde tempo dietro a questi ragazzi e ragazze (nel mio immaginare, gli affetti da aggressività passiva sono sempre ragazzi tra i 20 e i 50 anni), per chi dona loro affetto, sentimenti, e a volte anche altro, a questi ingrati dei buoni sentimenti, a questi disadattati dei rapporti umani, a queste fave del sistema affettivo e sessuale.
Nel trattato si afferma che questi personaggi si riconoscono da:
ostruzionismo, cocciutaggine, procrastinazione, resistenza alle richieste di prestazioni adeguate, inefficienza intenzionale, perdita di tempo, tergiversare, […] “dimenticarsi”, fraintendere, lasciare le cose in sospeso, agire in modo sfuggente, […] compiacere gli altri per poi lamentarsi di loro, […] negare i propri sentimenti veri se qualcuno li riconosce, […] indifferenza, […] visione negativa del futuro …
Il tutto nascosto da apparente e affettato sorriso di cordialità e disponibilità …
Non so se chi ho incontrato in questa mia vita era veramente un soggetto da aggressività passiva, non so se posso vantarmi di avere nella lista dei miei casi umani anche un degno rappresentante di questa categoria, non so se era solo un altro maschio medio che popola questo mondo.
Fatto sta che mi ritrovo ancora qui, in un letto matrimoniale con quattro cuscini solo per me, un barattolo di gelato dulce de leche in mano e una lavatrice che si muove per tutto il bagno, causa centrifuga.