2/19/2012

28. Chiedi alla polvere ( e all'aspirapolvere)

Lo so, sicuramente qualcuno, di più intelligente, di più carino e di più famoso, l'avrà già detto, ma, come dice Toto...lasciatemi cantare perché ne sono fiero!
Il weekend ormai è diventato sinonimo di pulizie e di Paolo Fox (anche), e quando Paolo ti mette in una posizione elevata, sono sempre grandi soddisfazioni.
E poi pulire delle volte è proprio bello!
soprattutto se hai la musica ad hoc alle orecchie!
Tutto quello spruzzo di Lisoform, quell'anti calcare che se ne scende per il tubo, quella spugnetta che chiede pietà per quanto la strizzi, quel mocho che dovrebbe essere cambiato e poi l'aspirapolvere che aspira tutto senza difficoltà e ti dà solo soddisfazioni!
Sono soddisfazioni anche quando fai la lavatrice a 90° e le lenzuola sanno di pulito e di buono.
Nonostante non sia sempre luccicante e splendente come quando pulisce la mamma, le piccole gioie te le guadagni anche così.

Ed è normale fare accostamenti con la propria vita...
Sperare che spruzzare più disinfettante sulla ceramica del bidet possa equivalere a disinfettare anche la propria vita da quelle persone che sono germi.
Sfregare con ardore la spugna metà gialla e metà verde sia uguale a sfregare quelle brutte espressioni e quei brutti grugni che vedi ogni giorno.
Vedere sciogliere le incrostazioni e poi sciacquare e mandare giù giù tutto è cancellare un ricordo e una frase e vederli allontanarsi assieme alla voce che l'ha detto.

Sarebbe un sogno che si realizza, ma queste sono solo parole che volano anche se scritte su uno schermo.
Sono parole che ognuno interpreta come vuole, digitate mentre si spruzza l'Oust anti odore sul divano e sul materasso, pensando agli errori, alla macchia che non se ne va, alle parole dette, non dette, espresse, non disinfettate.

Pulire dà soddisfazioni, ti rende le mani un po' secche se non usi i guanti e ti fa prendere anche grandi decisioni come "devo pulire ogni giorno, almeno un giorno sì e uno no, chiamare qualcuno che pulisca...ma cosa mangio oggi??"
Pulire la stanza o la cucina o il bagno ti fa pensare che forse è facile pulire anche la propria vita e il proprio cervello..ma poi ti ritrovi un capello biondo di una settimana fa, e capisci che solo la mamma sa pulire bene, e che nemmeno oggi mangerai le sue lasagne e le sue polpette!

2/12/2012

27. La vita è una canzone e tu la puoi fischiare

Chi non si è mai sentito triste per non si sa bene che cosa?
Non è proprio tristezza.
è quel senso che ti opprime un po', ma non troppo da impedirti di mangiare un po' di cioccolata.
è quel senso che ti fa scorrere il nastro della tua vita un po' indietro, fino a quando non si incastra in quel ricordo che fa male, ma che non va via, come una macchia di vino sul jeans.
è quel peso che senti nel cuore che ti fa ascoltare canzoni tristi che vorresti condividere con il mondo grazie ai moderni mezzi di facebook e twitter.
è quel freddo che non riesci a mandare via se non con una doccia bollente che ti profuma di buono e di pulito.

Ti rende il viso un po' più piccolo, un po' più pensieroso e non accade mai contemporaneamente a te e all'oggetto del tuo pensiero.
Che possa essere una persona, un pensiero, una malattia, un tifoso del Genova, una parrucca stravagante, un balbuziente timido, una mano che scende troppo, una voglia, un dubbio se anche te potrai mai cullare qualcuno di così piccolo nelle tue braccia.

Mi piacerebbe essere in grado di spostare i miei pensieri e le mie sensazioni in qualcosa di buono e dolce, come una canzone.
Quando ero piccola, componevo certe canzoni degne di Mogol. Erano piene di tuuu, di amoreeeee, di mioooo, di verdeee e di qualche altra parola stile montagne verdi.
Pensa quante canzoni ci sarebbero ora nella mia stanza, tutte suonanti quell'emozione momentanea o eterna che sia.
In gradi di far passare gli occhi rossi, la bocca tirata giù, e dal profumo di albicocca e dall'aspetto di ciliegia.

Oppure trasformarli in poesia, in rima alternata o baciata.
Poesie alla Gianni Rodari o alla Neruda è uguale, da scrivere su piccoli foglietti volanti e da regalarla a chi se le merita.

O in un piccolo gesto della testa che balla con il piede al ritmo della canzone che ti fa compagnia su tuo divano in una domenica pomeriggio dal cielo blu scuro e dalle tende fucsia, mentre trovi ovunque capelli biondi.

Chi è che non si è mai sentito un po' pensieroso e ha voluto sfogarsi con qualcuno, intavolando il discorso per bene e per poi ritrovarsi a parlare di qualcosa di divertente che fa sorridere e mettere in disparte momentaneamente il pensiero color cemento?

Di certo, non io.

2/10/2012

26. Io ti

Io ti amo ma te non mi vedi.

Io ti guardo, ma te abbassi gli occhi.

Io alzo lo sguardo, e te sorridi e abbassi di nuovo gli occhi.

Allora io guardo da un’altra parte, perché tanto ti posso vedere con il riflesso della finestra che te stai guardando  verso di qua.

Te esci dall’ufficio e te guardi il mio desktop.

Te vai in bagno, e ti giuro che se ci fosse un solo bagno, ti inseguirei.

Te vai in pausa, ma io no, perché non mi ci porta nessuno. e poi cosa ti direi?

Io ti amo, te passi, e gli altri mi prendono in giro.

Io ti amo, non lo vedi??

E  io ti amo, ma proprio tanto, allora perché muovi le mani in un modo un po’ fru fru? Inclini la testa di lato mentre lavori, stai sempre con le ragazze, ti aggiusti il pelo del woolrich e hai un tono di voce che mi inquieta?

Io ti amo, ma se te mi dicessi che sei gay, sarei pronta a tutto.

Ma te non mi vuoi, non mi vedi e io allora non ti amo più.

Una settimana è pure troppo.

La due date è domani.

Tocca a te ora.

Anche se io ti amo, e te non lo sai.

2/05/2012

25. Bastasse un cookies

Bastasse un cookies a credersi cuochi sarebbe grandioso.
Basterebbe un sorriso per sentirsi felici sarebbe il top.
Basterebbe una telefonata con la giusta quantità di zucchero, e sale e pepe quanto basta, un po' di lievito per far crescere bene e tutto rotondo, un uovo per incollare tutto, un po' di farina per sporcarsi il naso, la giusta temperatura per fondere tutto.

Ma invece, perchè non chiami? perchè se mi chiami rovini tutto?
Io lo so quello che dovrei fare...cambiare taglio di capelli, rifarmi il look, e smettere di farmi false promesse la sera quando vado a nanna. Dire la verità una volta tanto anche a me stessa.
Smetterla di pensare e agire.

Caspita, questi post sono così ripetitivi per via dell'argomento.
Ma l'argomento, gira e rigira, sei sempre te.
Te, così paraculo, così distante, così sciocco, così interessante per chissà quale motivo, così meschino, così presente in ogni nota, in ogni sguardo, in ogni sms.
I sogni illudono, te illudi, i libri illudono, le canzoni ricordano quel momento, le tue chiamate illudono, io stessa mi illudo. Se mi devi scrivere, scrivimi la verità, non girare sul tempo e sul lavoro. Se mi devi chiamare, chiamami per interesse vero, perchè vuoi sentire la mia voce, anche se ti fa ridere. Se mi pensi, non pensarmi come una tra tante. Perchè non puoi pensarmi come LA? perchè non capisco che non sarò mai LA?
perchè LA già c'è, perchè LA sono le LE, perchè qui non è LA'.

Perchè non hai te il coraggio di dirmi che ad andare avanti così non si va da nessuna parte, che non c'è futuro per noi, o che il mio futuro non fa rima con il tuo futuro. Che il mio futuro è speranza. Che il tuo futuro è presente. e lontano da me.
Che a nulla valgono i km, i cm di neve, i viaggi in aereo, i biglietti prenotati e poi spostati, i tuoi regali, i tuoi libri, i tuoi denti, il tuo alito così vicino a me una volta, e che ora sa di altro.
Perchè fai finta che è tutto come prima?
perchè io ci spero.

Perchè ascolto gli altri, e penso a te.
Perchè esco con gli altri, e ci sei te.
Quando è stata l'ultima volta che mi hai pensato?
O mi hai completamente cancellato dai ricordi?
Penso spesso a dove ho sbagliato,
più lo faccio, e meno ne so.

So solo che si sono bruciati i cookies, per scrivere di te.