1/25/2013

73. E raccontarlo è una gran fatica

Potrei farti credere di essere forte e decisa.
Sicura ed esperta. Di essere in grado di soddisfare tutti i desideri, soprattutto quelli più intimi e segreti. Quelli che ti vengono in mente la notte, quando le tue mani si muovono verso il basso ventre e i tuoi occhi sono chiusi in pensieri e ricordi.
Potresti pensare che mi piace prendere in mano la situazione, non vivere in un eterno limbo, sapere quello che voglio, e perché lo voglio. Che tutto quello che faccio, lo faccio perché so di sentirne la necessità, e che te fai parte delle mie necessità.
Potrei farmi passare per quella che non ha bisogno di affetto, ma solo di gesti passionali che plachino i miei ormoni.
La realtà invece è che sono totalmente insicura, che mi perdo ogni volta che alzo i miei occhi verso i tuoi.  Che mi fai arrossire quando mi chiami durante il giorno solo per avere compagnia mentre fumi una sigaretta in pausa. Che mi rincuori quando arriva un tuo messaggio nel mezzo della notte e mi sveglia.
E non so come conquistarti, come dirti anche solo “ciao”, come abbracciarti senza sembrare appiccicosa.
Non so perché mi sta succedendo, perché mi capita di fissare le montagne venete ricordando quel tuo gesto, di abbracciarmi da sola per sentirmi meno sola, di pensare chissà dove sei.

Forse nascondo la verità, forse non so nulla, non so perché mi piaci, ma la questione è che ormai  mi piaci.

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