1/06/2013

72. Dei pasticci della sua vita chi se ne occupa?

"...si fa in quattro per risolvere i pasticci della vita degli altri. Sì, ma lei? Dei pasticci della sua vita chi se ne occupa?" [Il fantastico mondo di Amelie]


E' inutile negarlo, ci piace dire la verità agli altri, ma nasconderla a noi stessi.

Siamo le migliori ad aiutare l'amica triste e sconsolata per un messaggio che non arriva, e siamo le migliori a buttarci giù per una mancata risposta.

Ad ognuno di noi piace crogiolarci nel letto o sul divano pensando al passato, dando troppo peso alle parole dette in un momento e dimenticando uno sguardo e una mancata carezza che vale più di un trattato.
E ci perdiamo così i tempi migliori che, incuranti dei sentimenti dei 6 miliardi di persone che vivono nel mondo, passano avanti offrendoci doni e sorrisi che non scopriremo mai.

Ogni anno ci promettiamo che sarà diverso, ma ogni anno è come quello precedente, perchè l'uomo è così fin dalla preistoria, e la donna non può certo cambiare modo di fare e di pensare se il suo uomo rimane un cavernicolo. Amiamo vestire i panni dell'eroina romantica che deve lottare per l'amore della sua vita e per l'uomo che è quello giusto, anche se la verità è che quell'uomo è solo una persona idealizzata nella mente e nel cuore e niente più. Siamo le prime a dimenticarci l'amica e la vita se lui è presente, e siamo le prime a lamentarci quando non si fa sentire per 15 minuti. Siamo le migliori a non dire le cose belle che ci accadono, e le altrettanto migliori a lamentarci per quelle brutte. Senza pensare che sarebbe meglio dire le cose belle e dimenticare quelle brutte. Amiamo imbruttirci come se facessimo un torto a lui che non c'è e non a noi che rimaniamo sempre, e diventare le più belle solo per un paio di occhi scuri che ci sorridono.
Adoriamo ricordare il primo abbraccio, adoriamo battere il martello quando questo ormai si è rotto e non si può più riaggiustare.

Tutto questo per dire che bisognerebbe pensare più a se stessi, che al noi, perchè il noi non è detto che durerà, mentre il se stessi è per sempre ed è l'unica cosa che regola la nostra vita e il nostro umore.
Ma è facile parlare ed è facile scrivere.

E più difficle scrollarsi da dosso tutti i demoni che si trovano sopra il nostro letto la notte prima di andare a dormire, scrollarsi tutte le speranze e tutti i sogni. Si è stupidi e ciechi, quando non si vuol capire quello che la vita ci vuol offrire, perchè si rimane aggrappati ad un pensiero che in realtà è solo un sogno, irreale e con scadenza.
Ed è facile dire scrollalo, scrollati di dosso tutta la negatività, escine fuori, ma è così difficile rendere le cose semplice così tanto semplici.

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