12/27/2012

71. Puoi imparare tante cose dai fiori


2012
doveva finire il mondo. Non ho mai dato peso a questa informazione, e non ho mai studiato in modo approfondito cause e motivazioni della storia.
Nel 2012 sono successe tante cose.
Ma soprattutto ho imparato tante cose.

Ho imparato che adoro passare le feste con i miei genitori.
Ho imparato che un progetto può non finire mai e avere golive posticipati all'infinito.
Ho imparato che ti può venir voglia di festeggiare il compleanno solo perchè due colleghi insistono.
Ho imparato che il Carnevale è un ricordo della mia infanzia che mai svanirà.
Ho imparato che la Pasqua è un tocca e fuggi subito a lavorare.
Ho imparato che un sorriso può far sorridere il taciturno seduto davanti a te.
Ho imparato che se sei triste un pacchetto di fazzoletti non basta. Ma un pacchetto di fazzoletti e una tavoletta di cioccolato può aiutare.
Ho imparato che una città e i suoi scorci ti rimangono nel cuore e lì rimarranno per sempre.
Ho imparato che la vecchiaia avanza per tutti, anche per i tuoi cari, e anche se provi a nasconderlo, i tuoi genitori non sono più in grado di farti saltare il tombino facendoti volare in aria.
Ho imparato che un fratello lontano e oberato di lavoro può prendere il primo treno e fare 200km per comperarti due casse d'acqua e il gelato che ti piace.
Ho imparato che ti puoi rompere una caviglia anche con delle converse.
Ho imparato che il dolore fa male e che i peli in estate crescono più velocemente.
Ho imparato che le amicizie non finiscono per un ritardo se ci si vuole veramente bene.
Ho imparato che non si mette fretta alle persone.
Ho imparato che io non so aspettare e che le cose le voglio subito. E se loro non mi vogliono, me le voglio tenere comunque vicino.
Ho imparato che New York puzza, che Chicago è ventosa, che Parigi è favolosa, Madrid sempre adorabile e Barcellona allegra.
Ho imparato che non c'è mare più bello di quello di casa e montagne più maestose di quelle dove vive nonno.
Ho imparato che non bisogna mai fidarsi di nessuno.
Ho imparato che ogni tanto mi ritorni in mente e le lacrime scendono copiose come se te, nonna, fossi ancora qui con me ad abbracciarmi e a raccontarmi i tuoi segreti in camera.
Ho imparato che esiste tanta musica diversa e a me piace.
Ho imparato che una persona può diventare un amico dopo anni di conoscenza.
Ho imparato che if you try black, maybe you never came back.
Ma ho imparato che forse non è proprio così.
Ho imparato che il sole di casa scalda il cuore e alleggerisce i pensieri.
Ho imparato che certe mutande sono più comode di altre.
Ho imparato a dire ti tiro un pugno e a non darne mai.
Ho imparato a fare la spesa on line. E l'ho insegnato.
Ho imparato a fare le tinte e a non farle benissimo.
Ho imparato a svegliare le coinquiline dopo essere uscita dal bagno e ad essere svegliata.
Ho imparato che si può iniziare a volere bene anche al collega.
Ho imparato che la vita è piena di paraculi.
Ho imparato che alla fine i ragazzi sono tutti uguali e che noi ragazze siamo delle gran fesse.
Ho imparato a ringraziare il team test.
Ho imparato a demotivarmi e a motivarmi da sola. A distruggere i miei sogni e a ricostruirne altri.
Ho imparato a chattare su 3 chat diverse e a farmi richiamare.
Ho imparato ad asciugare le lacrime e a non far vedere le mie.
Ho imparato che non becco mai il mio tempo.
Ho imparato a voler bene alle persone sbagliate al tempo sbagliato.
Ho imparato dare e avere, debit et credit, costi e ricavi.
Ho imparato a non dimenticare nemmeno una coinquilina e a sentire chi volevo quando lo ritenevo giusto.
Ho imparato a leggere i fumetti e ho imparato a leggere libri di poesia.
Ho imparato che Milano offre tanto.
Ho imparato che si può vomitare anche su un albero di Natale.
Ho imparato a tornare a casa da sola alle 3 di notte.
Ho imparato che come me, nessuno mai. Come te, nemmeno. E meno male.
Ho imparato a fare i pancakes e a mangiarne.
Ho imparato a dire le cose con estrema sincerità, anche se con i miei tempi.
Ho imparato che nel mondo siamo tanti e voglio conoscere tutti. Ma quando lo dico io.

Ho imparato tantissime cose, ne ho dimenticate a iosa.
Ma non fa nulla.

Perchè le ho comunque tutte dentro di me.
Perchè "se io avessi un mondo come piace a me, là tutto sarebbe assurdo: niente sarebbe com'è, perchè tutto sarebbe come non è e viceversa! Ciò che è , non sarebbe e ciò che non è, sarebbe!" [Alice nel paese delle meraviglie-L.Carroll]

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