Ti ho visto ancora una volta ed è stato come se non ci fossimo mai visti.
Ho sempre pensato che fosse triste il modo in cui mi sono comportata. Come estranei. Come se te avessi una malattia e non potessi avvicinarmi pubblicamente a te.
Sei sempre stato "più", lo sai, anche se facevamo finta di non saperlo.
Anche se non mi piace vederti, non mi faccio mai sentire e sono scomparsa.
Mi piacerebbe pensare che quando ti rivedrò, ti rivedrò tra mille e faremo finta di non conoscersci.
Ci comporteremo da estranei. Come se non fosse accaduto mai nulla.
Sarebbe bello poter premere il testo rewind ogni volta che qualcosa non va come volevamo, poter mettere la virgola tra le parole esatte, sorridere sempre nella giusta angolazione e abbracciare nel momento più intimo.
Iera sera il mondo sembrava sotto,e io, con te, sopra tutti e tutto.
Il mondo, lontano, con le sue luci e i suoi suoni, senza paura e senza lontanza.
Sembrava di guardare la fine di un telefilm. E avrei voluto premere pause.
Ma ora non mi resta che premere il tasto forward , per correre e lasciare tutto dietro.
Aspetto che mi si plachino le onde dei miei capelli che cerco a fatica di mettere dentro il cappotto e la sciarpa.
Aspetto un cambiamento che mi faccia sbuffare di contententezza.
Aspetto che i panni scuri si asciughino perchè non mi piace che tutti guardavano le mie collant viola.
Aspetto di non trovare mai il testo erase per per non cambiare mai idea su queste mie parole.
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