10 giorni a Natale.
Gente che riempie i negozi, come se presentarsi senza regalo è sintomo di negligenza nei confronti del prossimo e del rapporto creatosi.
Uomini con il cappello di lana e il cane in braccio che aspettano donne con il cappello di lana che acquistano brillantini argentati o dorati da spruzzare sul corpo, manco fossimo in 007 GoldenEye.
Commesse sull'orlo di una crisi di nervi e capireparti snervati dalla neve sciolta che entra e sporca il lindo pavimento carta da zucchero.
E poi vedi una coppia mano nella mano,
vedi una signora con il bastone che non riesce a camminare sulla neve e il marito che la sorregge,
vedi una coppia di filippini abbracciati come contorsionisti sulla metro,
vedi una ragazza che guarda con orgoglio il suo anello di fidanzamento,
vedi una famiglia che tenta di sederci vicino,
vedi un giovane scout in pantaloncini che aspetta la 13enne al portone,
vedi uno sbarbatello che ride leggendo un messaggio,
e vedi un vischio sopra di te nel chiosco dei fiori sotto casa.
E mi sono detta che forse è meglio far finta di nulla, guardare per terra, per non cadere, senza farmi troppe domande, senza osservare troppo e troppo da vicino, fare finta di nulla e presentarsi a mani vuote al nuovo Natale.
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