4/14/2012

35. mettere un punto interrogativo a ciò che a lungo si era dato per scontato

Cambiare.
Sperimentare.
Provarci.
Non arrendersi.
C'erano mille motivi. Non ce ne era nessuno.
Erano motivi validi. Erano i soldi, la sfida, gli affetti, l'eroismo romantico che non porta mai a niente.
Milano ti prende i ti respinge. Ma lo fa senza manco accorgesene.
Ma tu te ne accorgi.
O sei sua. O non sarai mai sua.
Ho scelto te perchè eri lontana ma non troppo.
Ho scelto te per poter imparare a memoria le linee della metro, il posto più buono per fare l'aperitivo, dove andare a divertirsi, dove sentirsi soli con se stessi.
Non ho ancora trovato quel posto in cui stia bene.
La stanchezza è tanta.
La malinconia a livelli minimi.
I pensieri non finiscono mai.
La voglia di scrivere appassisce, ma la voglia di sapere è sempre sorprendente (la chiamerei stalking).
Mi sono trasferita qui,. Non è bello sempre. Non è mai brutto. è particolare.
è il PM10 dentro di te.
La borsa a mezzo braccio.
Il mojito che ha preso il posto dello spritz con i punkabbestia.
è il pensiero di te che mi ha lasciato.
è il mare che mi manca, e mi manca come mi fa sentire.
Sono i capelli sempre puliti ma mai in ordine.
è l'amore che tarda ad arrivare, sono gli occhi che non splendono più come prima, e sono piccoli e giù.
è la persona con cui parlare.
sono le persone con cui non voglio parlare.

Bisognerebbe fermarsi e capire dove si sta andando.
Mettere quel punto interrogativo a ciò che, a lungo, si era dato per scontato.
è un anno, e io un bilancio non riesco a farlo, perchè non mi trovo più.

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