Era un programma molto visto, forse l'unico visto su rete 4, dopo i film di serie B con la Fenech l'estate all'una di notte.
Del programma mi piaceva la sigla dei Beatles e quel fantastico camioncino bianco con la scritta gialla e rossa.
A presentarlo c'era Alberto Castagna con l'immancabile baffo folto e il cappellino blu di lana per le sue trasferte nei luoghi colmi di amore e tristezza.
Mi piaceva pure il momento in cui la telecamera inquadrava la porta da dove sarebbe dovuto entrare la metà della mela pronta a ricongiungersi con l'altra metà della mela.
E se non si presentava era tutto un "uuuuh,è giusto" o un "eeeehhh, pora cocca!l'ha lasciata. c'avrà un'altra sicuramente".
E così si passava la serata in compagnia del dottor Stranamore che faceva fare pace alle coppie o confermava e testimoniava la fine di quel piccolo grande amore, che forse amore non era.
Alla gente piaceva. Perchè alla gente piace l'amore, le storie triste e quelle romantiche.
Perchè non si sa fare gli affaracci proprio (io in primis), perchè vuole sempre mettere le mani in attività altrui e nascondere le proprie.
Non si ha il coraggio per sè di compiere quel gesto che può cambiare la propria esistenza, ma si è sempre i primi a commentare le attività altrui. E poi ci si scandalizza per un paio di corna o per un racconto troppo spinto, e ci si inibisce se uno si avvicina.
La natura umana è molto semplice, in fondo.
Ama farsi i cazzi altrui, tralasciare i propri e lamentarsi con gli altri per la vita arida e frigida che si conduce.
Oppure ci si mette un paio di baffi folti e si fa l'Alberto Castagna con i sentimenti altrui, per poi rimanere soli dentro un camioncino bianco con la scritta gialla e rossa ad ascoltare i Beatles.
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