7/06/2012

53, Mi ama, non mi ama, mi ama, non..

Milano suscita da sempre sensazioni diverse e opposte, illusorie e mai durevoli più di una serata.

Milano ti accoglie con follia, maleducazione, nervosismo e ti abbraccia in un grigio plumbeo che ti fa storcere la bocca. Poi ti culla nei brevi piaceri di un aperitivo o di un concerto con un'acustica a tratti ineccepibile.
Ti schiaffeggia il mattino dopo con una luce che ti fa indossare gli occhiali da sole fino alle 21 per quanto è fastidiosa. Ti illude di farti consoscere gente interessante e piena di vita, ti lascia solo una mattina qualunque nel dolore e nella solitudine dei tuoi pensieri.

Milano sembra che faccia di tutto per farti dire ti odio. Per farti cercare nuove possibilità. Per farti tornare dove l'ambiente ti sembrava più facile. Milano non ti fa scegliere, e lei che ti sceglie. Ma cerca in modo subdolo di tenerti, di farti dire "adovo Milano!" con quel tono da checca-finto snob-mi piace la musica indie-indosso la Luis Vuitton perchè Milano è moda.

Forse non sa nemmeno lei cosa vuole. E' come una 15enne innamorata pazza del rappresentate di istituto che però dice alle sue amiche che mai e poi mai potrebbe piacerle quell'essere brufoloso.
Ma intanto la notte pensa a lui.

Ti insegna tanto tutti i giorni.
Ti fa alienare, ti fa odiare tutti, ti fa maledire il primo regionale preso, ti accarezza come nessuno mai, non ti lascia, e ti dà un calcio in culo ogni volta che ti fa scendere a compromessi.
Ma poi con i sensi di colpa, ti riprende e ti strappa un sorriso sotto le stelle luccicanti di smog e ti fa dire "però stasera questa città è proprio bella".

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