9/15/2012

61. Tinkle tinkle little star

Oggi, dopo 17mesi e 4 giorni, ho disfatto l'ultimo scatolone marrone.
Quello chiuso per bene con lo scotch duro e con la scritta MILANO che avevo riposto dentro lo sgabuzzino con il pensiero "prima o poi lo metto apposto".

E invece non l'ho fatto.
Non l'ho fatto subito, nè dopo un po'.

Come con tutte le cose che sono pesanti e con cui non si ha voglia di confrontarsi, quello scatolone forse rappresentava la mia totale insicurezza e il mio perenne pensiero di tornare indietro.
è facile mettere in un ripostiglio un pensiero grave e marrone, pur di non averlo davanti la vista, pur di non ammettere a se stessi che non c'è nessuna soluzione, nessun lieto fine, nessuna gioia come l'avevi sognata.

è facile alzare bandiera bianca, pur di non giocare e di non mettersi con il cuore in mano a dire la verità. pur di non ammettere la verità.

Maledetto orgoglio.
Maledetto scatolone.
Maledetti ricordi.

Ma ora il tempo è cambiato, le giornate sono diverse e hanno un altro sapore e un altro ricordo.
Non è facile, ma diverso. Prendere in mano uno scatolone marrone così distante nel tempo e nella mente ha avuto il suo momento di malinconia, ma ha fatto capire quanto si è cresciuti e quanto si è maturati. A differenza di altri.

E così il ricordo ora è vuoto e attaccato al muro, pronto per essere buttato nel secchio della differenziata.
Al suo posto c'è una serie infinta di scarpe, ordiante per tipologia e per strade solcate.
e chissà quante altre strade prima o poi solcheranno, prendendo su altri, infiniti e altrettanto bei ricordi.

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