C'è lui, non più giovane, senza figli, che non ha bisogno di lavorare, che si mette il rossetto e che gli dura tutto il giorno in barba a tutte la donzelle presenti nell'ascensore e che si scambiano consigli sul make up e sulla sua migliore resa nel tempo.
C'è la moglie che lo ama e che lo cura come se fosse un bimbo da proteggere a cui stare dietro, che lavora e che si accende la sigaretta dopo un cunnilingus davvero perfetto.
E poi ci sono uomini vendicativi, donne sole, bimbi idrofobici, inetti giocatori di pingpong, nazisti dagli occhi chiari, ebrei senza più denti d'oro ed ebrei con i denti finti perchè troppo perfetti. E sono tutti tristi.
Hanno tutti gli occhi velati, che vanno verso il basso, hanno tutti un passo lento e dondolante, i capelli senza piega, hanno tutti un pensiero pesante dentro la testa, dentro il cuore e dentro gli occhi.
E sarà che in questo film orizzontale, dove il cielo è sempre azzurro, le nuvole piccole e bianche, e c'è il pistacchio il più grande del mondo, ma non quello più piccolo, a me è piaciuta una scena in particolare.
Quella che ho già vissuto, solo che io il rossetto non me lo so mettere e i miei capelli non sono così voluminosi.
ma per il resto "Qualcosa mi ha disturbato, non so bene cosa, ma qualcosa mi ha disturbato".
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